Progetto Novecento

1955

Gennaio
1 - A Saigon, il primo ministro del Vietnam del sud, Diem, respinge gli accordi di Ginevra.

Febbraio
5 - A Roma, in Parlamento, le opposizioni di sinistra denunciano la prevaricazione degli Usa e l'occupazione dei territori: le basi americane esistono in 34 paesi, 31 dei quali come potenziale offensivo verso l'Est; il loro numero sarebbe 850, 500 delle quali in Estremo Oriente.

18/19 - A Paderno Dugnano (Milano), la direzione delle Officine Vittoria, dopo la minaccia americana del ritiro della commessa, toglie i cartellini a 174 operai, su 400, iscritti alla Cgil (più tardi i sospesi diventeranno 240). Gli americani non hanno gradito la conquista di 4 seggi su 5 della commissione interna da parte del sindacato rosso. Nei giorni successivi, i lavoratori sospesi che si presentano egualmente allo stabilimento trovano la polizia, insieme ai guardiani, che stabiliscono chi può entrare e chi no.
Il sottosegretario agli Esteri Benvenuti, rispondendo ad una interpellanza urgente sulle Officine Vittoria dell'onorevole comunista Roveda, dichiara che le notizie sono esatte e che gli Usa hanno revocato le commesse nei due stabilimenti Vittoria di Milano e Piaggio di Palermo, perché in queste fabbriche si vota Cgil. E' comprensibile, secondo l'esponente governativo, che gli americani si assicurino circa la esecuzione del contratto, perché i prodotti commissionati sono costituiti da materiale militare la cui fabbricazione comporta la conoscenza di formule segrete; ed il governo non ha diritto di impedire ai committenti di scegliere le fabbriche che più gradiscono. Dal canto suo, l'Ambasciata americana a Roma ha comunicato esplicitamente al governo italiano che gli Stati uniti non concederanno commesse militari a quelle industrie italiane nelle quali risulta maggioritaria la presenza della Cgil. [dalla Cronologia della Fondazione Cipriani].

25 - A Mosca, il rendiconto dei contributi erogati ai partiti comunisti esteri nell'anno 1954, pari a 5.051.000 $ e tratti dal ‘fondo di assistenza', è presentato al comitato centrale del Pcus: da esso si ricava che il Pci ha ricevuto nel 1954 una somma pari a 700.000 $; il Partito comunista triestino 150.000 $; il Psi 300.000 $ [dalla Cronologia della Fondazione Cipriani]

Marzo
9 - A Budapest, il comitato centrale del Partito comunista ungherese prende posizione contro il presidente del Consiglio Imre Nagy, accusandolo di condurre una politica demagogica.

16 - A Washington, sono resi pubblici i verbali della conferenza di Yalta.

23 - Arthur Redford, addetto al Joint Chief of Staff, stila un memorandum relativo al contenuto di un incontro avvenuto una decina di giorni prima con Mario Scelba: "Il governo italiano ci chiede di aiutarlo a ridurre la forza del Pci attraverso alcune nuove misure. Il signor Scelba ci ha anticipato che il Pci potrebbe reagire violentemente contro alcune di queste misure e potrebbe anche scatenarsi una guerra civile. Prima di introdurre le misure più drastiche, il primo ministro desidera assicurarsi l'appoggio degli Stati uniti, incluso l'aiuto militare, per evitare una reazione comunista". Redford conclude: "Obiettivo della politica americana è la liberazione dell'Italia dalla minaccia di una sovversione o dominazione comunista. Ciò significa che gli Stati uniti devono sostenere con tutti i mezzi la riduzione della forza del Pci e dei gruppi che gli sono vicini. In particolare nell'eventualità di un'insurrezione o di altre azioni illegali che minaccino il legittimo governo italiano, gli Stati uniti devono rispondere con l'uso della forza militare" [dalla Cronologia della Fondazione Cipriani].

Aprile

Maggio
13 - In piena crisi di governo, l'agenzia americana "AP" comunica da Washington che "gli Stati uniti hanno deciso di rallentare il ritmo degli aiuti all'Italia fino a che non si avranno notizie intorno alla formazione e alla politica di un nuovo governo italiano. Funzionari bene informati, che hanno rivelato oggi quanto sopra, hanno precisato che tale decisione è stata raccomandata dall'ambasciatrice degli Usa a Roma Clara Luce ed è stata approvata dal dipartimento italiano… E' da ritenere che l'invio degli aiuti americani all'Italia riprenderà a pieno ritmo non appena risulterà chiara la continuazione da parte di un eventuale nuovo governo italiano, di quella politica filo occidentale che l'on. Scelba ha sostenuto durante 15 mesi di direzione del governo". A Roma, l'ambasciata americana dirama a sua volta un comunicato per assicurare che "i negoziati sulle varie questioni economiche e su tutte le questioni in pendenza di reciproco interesse per gli stati Uniti e l'Italia" continuano "ad essere condotti in maniera amichevole" con le competenti autorità italiane, "per raggiungere soluzioni di reciproca soddisfazione" [dalla Cronologia della Fondazione Cipriani].

18 - Alla vigilia della ratifica del Trattato di pace austriaco, l'agenzia di stampa della Rft "Deutsche presse Agentur" rivela che le autorità italiane ed americane stanno trattando a Roma il trasferimento nell'Italia del nord di parte delle truppe statunitensi attualmente dislocate in Austria. Ciò, continua l'agenzia di stampa, avverrà contestualmente alla ratifica dell'accordo del 1951 sullo status delle unità Nato, che prevede fra l'altro che i soldati americani Nato non potranno venire giudicati da tribunali locali ma solo da corti militari statunitensi. "Palazzo Chigi –scrive il giornale di Amburgo "Die Welt" – concentra ora la sua attenzione sulla Germania. La politica estera italiana vuole rafforzare, nel suo interesse, la posizione della Rft nel quadro dell'Ueo e della Nato. Questo per motivi di sicurezza italiani" [dalla Cronologia della Fondazione Cipriani].

Fidel Castro e il direttorio rivoluzionario cubano vengono amnistiati dal governo di Batista; si rifugiano in Messico per continuare la lotta alla dittatura, e lì avviene l'incontro con Ernesto "Che" Guevara. [Cuba]

Giugno
1 - A Roma, l'ambasciatrice americana Clara Booth Luce scrive a Cabot Lodge chiedendo il blocco degli aiuti finanziari alla Democrazia cristiana e ai suoi alleati: "Negli ultimi sei mesi ho maturato la profonda convinzione che la nostra politica di aiuti clandestini ai partiti politici italiani è destinata al fallimento, per ragioni sia politiche sia morali… Dopo cinque anni e mezzo miliardo di dollari di aiuti ufficiali, e ingenti quantitativi di aiuti clandestini, i leader di ‘questi partiti' democratici ci dicono oggi, esattamente come ci dicevano nel '48, che l'unica alternativa ad una vittoria comunista alle urne è rappresentata dal mantenimento su scala permanente del nostro finanziamento a loro e ai loro partiti…anni di aiuto clandestino ai partiti governativi non hanno prodotto né una prolungata azione anticomunista né la formazione di un ‘governo stabile'. Essi non sono neppure in vista… Il peggiore aspetto della politica degli aiuti clandestini è che essi indeboliscono la virtù principale che noi vogliamo vedere in un governo italiano, ossia un vigoroso comportamento anticomunista…un forte governo anticomunista è impossibile in una situazione in cui il mantenimento della minaccia comunista è l'unica cosa a disposizione dei politici anticomunisti per ottenere ampie somme di denaro di cui essi non sono tenuti a rendere conto in pubblico". Secondo la Luce, i pochi successi effettivamente ottenuti contro il Pci si devono esclusivamente "all'uso di aiuti clandestini per sostenere gruppi non governativi che hanno promosso efficaci azioni, nonostante la resistenza del governo" [dalla Cronologia della Fondazione Cipriani].

Luglio

Agosto
4 - Alcuni giornali filo governativi, fra i quali "La Stampa" di Torino, scrivono che le truppe americane attualmente di stanza in Austria saranno trasferite nella zona di Vicenza a partire dalla fine di agosto. Non vi è stato alcun comunicato governativo né dibattito parlamentare.

22 - Nel Sinai, si verificano violenti combattimenti fra truppe egiziane ed israeliane.

Gli inviati de "L'Humanité" e "Le Monde" riferiscono di 10.000 morti fra Algeria e Marocco e di feroci stragi nei villaggi ad opera dei colonialisti francesi.

Settembre
1 - Edgardo Sogno invia al presidente della Confindustria, Alighiero De Micheli, e in copia al direttore della divisione Affari riservati del ministero degli Interni, una lettera nella quale esordisce scrivendo: "L'azione politica del Partito comunista italiano, coordinata con la politica estera dell'Unione sovietica, ha segnato in queste ultime settimane altri punti di vantaggio". E prosegue: "I comunisti stanno riconquistando nella vita democratica del paese varie posizioni perdute durante il governo Scelba, convinti che l'attuale governo Segni offra loro nuove possibilità di sfruttare la democrazia ai loro fini. La smobilitazione dell'apparato anticomunista del Viminale resta sintomo del nuovo atteggiamento governativo nei confronti del Pci". Conclude, infine, affermando: "In tale situazione è sempre più chiara la necessità di un fatto nuovo, di una azione esterna che contrasti decisamente con la piega che hanno preso gli avvenimenti. Pace e Libertà vuole essere l'organizzazione, il centro motore e coordinatore della lotta anticomunista per un'azione permanente e conseguente non consentita dal gioco e dalle oscillazioni dei partiti che non può essere affidata né al governo, per la variabilità della composizione e degli atteggiamenti, né a personalità politiche che difficilmente si assumono l'onere di posizioni di punta…In questo secondo periodo Pace e Libertà riprenderà l'offensiva in modo clamoroso" [dalla Cronologia della Fondazione Cipriani].

11 - Si costituisce in Italia la South european task american Force (Setaf), con sede a Vicenza, forte di 5.000 uomini e provvista di ordigni nucleari.

13 - Il Comando americano rende noto che dal 25 ottobre il ‘Supporte command' di Livorno – base logistica costituita dall'esercito Usa per l'asserita funzione di rifornire le truppe dislocate in Austria – passerà alle dipendenze Nato e Livorno diverrà al tempo stesso quartiere generale delle truppe Nato nel sud Europa e dello Stato maggiore delle truppe americane in Italia. Il governo e il Parlamento non metteranno mai all'ordine del giorno un dibattito su questa decisione

29 - Il quotidiano vaticano "L'Osservatore Romano" pubblica un messaggio inviato da Pio XII ai partecipanti alla Settimana sociale di Trento sulla scuola: "Lo Stato ha…il dovere di rispettare in materia di educazione i diritti prevalenti della famiglia e della Chiesa, e deve quindi tutelare le intraprese di queste due istituzioni in fatto di scuola"[dalla Cronologia della Fondazione Cipriani].

Ottobre
6 - Nel Vietnam del sud, si svolge un referendum popolare per decidere circa la deposizione dell'imperatore Bao Dai e la sua sostituzione con il capo del governo, Ngo Dihn Diem. L'esito sarà favorevole a quest'ultimo.

20 - A Damasco (Siria), Egitto e Siria firmano un patto di mutua difesa, che prevede anche l'istituzione di un comando unico per i due eserciti e di un Consiglio supremo di difesa, del quale faranno parte i ministri degli Esteri e della Difesa dei due paesi. Il 26 vi aderisce anche l'Arabia Saudita.

Novembre
10 - Il presidente della repubblica indonesiana, Sukarno, denuncia i piani occidentali contro il suo paese, attuati anche mediante forniture atomiche Usa ai Paesi del Seato (Filippine, Nuova Zelanda, Australia, Thailandia e Pakistan), con basi atomiche fornite di aerei adatti al trasporto delle armi nucleari.

13 - A Parigi, il quotidiano "Le Monde" denuncia che il governatore di Teheran (Iran), generale Teymur Bakhtiar, in concorso con il procuratore generale Azmudeh, ha fatto trucidare almeno 800 militanti del Tudeh (il partito comunista iraniano) nel cortile della prigione di Gharz, e ha fatto ‘scomparire', con esecuzioni sommarie, più di 3000 seguaci del nazionalista Mossadeq.

Dicembre
11 - Dopo aver attuato, il giorno precedente, un'azione di provocazione contro i siriani inviando in prossimità delle loro rive un motoscafo della polizia per indurli ad aprire il fuoco, gli israeliani lanciano l'operazione ‘Foglie di ulivo', impiegando un'intera brigata che travolge le difese siriane e provoca 54 morti (fra i quali 6 civili) e la cattura di 30 militari.

27 - Il generale Giovanni De Lorenzo è nominato direttore del Sifar in sostituzione del generale Ettore Musco che, promosso generale di divisione, assume il comando della divisione Folgore.