Progetto Novecento

Bibliografia

La bibliografia qui proposta ha l'unico scopo di illustrare in linea generale il tipo di materiale a cui abbiamo fatto riferimento per impostare la ricerca delle fonti e la loro organizzazione.
Non è tra gli scopi di questo sito un elenco completo di tutti i testi relativi agli argomenti trattati, bensì l'indicazione precisa dei saggi storiografici in grado di aprire nuove prospettive di ricerca.

 

Sulla Seconda guerra mondiale:

Jacques R. Pauwels, De mythe van de "goede oorlog": Amerika en de Twedde Wereldoorlog. Uitgeverij EPO, Antwerpen 2000 - Edizione italiana: "Il mito della guerra buona. Gli USA e la Seconda Guerra mondiale", Datanews 2003.
   Una rilettura della Seconda guerra mondiale che confuta il mito dell'America antifascista: a portare gli USA nel conflitto furono soprattutto gli interessi economici dell'elite industriale, che negli anni Trenta era stata ferocemente filofascista e avversaria del New Deal rooseveltiano. La liberazione dell'Europa venne perseguita come obiettivo di imperialismo economico, e non come ideale democratico.

Clement Leibovitz - Alvin Finkel, In Our Time. The Chamberlain-Hitler Collusion, 1997 - Edizione italiana: "Il nemico comune. La colluzione antisovietica fra Gran Bretagna e Germania nazista", Fazi editore 2005.
Il libro confuta in modo definitivo il mito dell'Appeasement, ovvero il tentativo di "pacificazione" operato da Inghilterra e Francia col Patto di Monaco del 1938. In realtà, il governo inglese nutriva una certa simpatia per i regimi fascisti, e il vero obiettivo della politica estera inglese era quello di spingere Hitler ad aggredire l'Unione Sovietica, considerata il vero nemico di classe del mondo occidentale.

Giovanni Maria Pace, La via dei demoni, Sperling & Kupfer 2000.
La ricostruzione documentata dell'appoggio che il Vaticano diede alla fuga dei gerarchi nazisti verso il sudamerica.

 

Sulla Repubblica italiana:

Nicola Tranfaglia, Come nasce la Repubblica. La mafia, il Vaticano e il neofascismo nei documenti americani e italiani. 1943/1947. Milano, Bompiani 2004.
   Si tratta di una vera e propria antologia critica di documenti "declassificati" [tolti dal segreto di Stato], in grado di illustrare il ruolo della mafia, dei servizi segreti, degli ex gerarchi fascisti, nel passaggio dall'Italia fascista a quella repubblicana. Un testo ormai fondamentale.

Giovanni Fasanella, Giovanni Pellegrino, La guerra civile. Da Salò a Berlusconi. Rizzoli 2005.
    L'interpretazione della Resistenza come "guerra civile" tra fascisti e antifascisti si estende, nell'intervista al senatore Giovanni Pellegrino, presidente della commissione parlamentare sulle stragi e il terrorismo, all'intero periodo della Guerra fredda intesa, nel contesto italiano, come "guerra civile a bassa intensità" tra comunisti e anticomunisti. Una lettura delle trame eversive nel contesto inquietante delle relazioni internazionali e del "doppio Stato" vigente in Italia durante la Prima repubblica.

Rita di Giovacchino, Il libro nero della Prima Repubblica, Roma, Fazi editore 2003.
   La giornalista del "Messaggero" di Roma ricostruisce, sulla base di innumerevoli documenti giudiziari, i due processi al Senatore ed ex presidente del Consiglio Giulio Andreotti, portando all'evidenza quello che Norberto Bobbio chiamava "criptogoverno" e lo storico Franco De Felice "doppio Stato": un sistema organizzato di interessi occulti, depistaggi istituzionali, disinformazione e "doppia fedeltà" alle istituzioni interne e all'alleanza militare esterna, che ha reso l'Italia per 50 anni un Paese a "sovranità limitata".

AA.VV., Storia dell'Italia repubblicana, coordinatore Francesco Barbagallo, V volumi - Giulio Einaudi editore.
    La conitnuazione dell'imponente operazione editoriale dell'Einaudi iniziata con la Storia d'Italia. La nuova collana è divisa in tre parti: la costituzione della democrazia; la trasformazione dell'Italia: sviluppo e squilibri; la ridefinizione degli equilibri.

Giuseppe Carlo Marino, Biografia del sessantotto, Milano, Bompiani 2004
   Questo testo si caratterizza per l'attenzione e la profondità con cui ricostruisce i processi storici e politici che, dagli anni della Liberazione, conducono la società italiana a maturare la sua nuova visione dei rapporti di potere sia all'interno della familia che delle istituzioni.

Paolo Mastrolilli - Maurizio Molinari, L'Italia vista dalla CIA, Laterza 2005.
La storia della repubblica italiana letta attraverso i documenti desecretati della CIA.

Sulla "filosofia" politica degli Stati Uniti:

Gore Vidal, September 11th and After; The Meaning of Thimothy Veigh; Shredding the Bill of Rights; The New Theocrats. - edizione italiana: "La fine della libertà" a cura di Fazi editore, Roma 2001, traduzione di Laura Pugno.
   Una denuncia senza mezzi termini del nuovo totalitarismo rappresentato dai neo-conservatori americani, totalitarismo che, secondo Gore Vidal, getta le sue radici nei piani dell'amministrazione Roosevelt per l'entrata in guerra contro il Giappone. Un saggio la cui pubblicazione negli USA è stata impedita.

Noam Chomsky, The Chomsky Reader, by Noam Chomsky 1987. - edizione italiana: "Linguaggio e libertà", a cura di Marco Tropea editore, NET settembre 2002, traduzione di Cesare Salmaggi.
   Una serie di lezioni universitarie del più grande politologo americano vivente, sulle responsabilità degli intellettuali, della cultura liberale e della stampa nella storia statunitense degli ultimi 50 anni.

Noam Chomsky, Understanding Power. The Indispensable Chomsky, by Chomsky, Mitchell and Schoeffel 2002. - edizione italiana a cura di Marco Tropea editore, Milano 2002, traduttori vari.
   Un magistrale esempio di libertà di pensiero nella rilettura dei fatti e dei documenti relativi agli anni del Secondo Novecento, con una radicale revisione critica dei principali schemi interpretativi della politica americana.

Chalmers Johnson, The Sorrows of Empire, by Chalmers Johnson 2004 - edizione italiana: "Le lacrime dell'impero" Garzanti editore 2005, traduzione di Gianni Pannofino.
    Una storia dell'apparato militare e delle relazioni diplomatiche statunitensi, volta a confermare, con assoluta certezza documentaria, la vocazione imperialistica dell'ideologia politica americana, dalla fine della II guerra mondiale ad oggi.

Michael Mandel, How America Gets Away with Murder: Illegal Wars, Collateral Damage and Crimes Against Humanity, Pluto Press, London, 2004. - Edizione italiana: "Come l'America la fa franca con la giustizia internazionale. Guerre illegali, danni collaterali e crimini contro l'umanità", EGA editore 2005.
Esperto di diritto internazionale, Michael Mandel propone un'approfondita analisi critica delle guerre illegali americane e del sistema che ha garantito una pericolosa e ingiusta impunità ai leader politici americani, analizzando dall'interno l'azione della nuova Corte penale internazionale e delle altre forme di giurisdizione universale.

Gore Vidal, Inventing a Nation, 2003 by Gore Vidal. - Edizione italiana: "L'invenzione degli Stati Uniti. I padri: Washington, Adams, Jefferson", Fazi editore 2005.
Una lettura ironica e critica sulle vere origini oligarchiche della costituzione degli Stati Uniti.

Sulla Guerra fredda:

William Blum, Killing Hope. U.S. Military and CIA Interventions since World War II, by W. Blum 2003. - edizione italiana: "Il libro nero degli Stati Uniti", a cura di Fazi editore, Roma 2003, traduttori vari.
   Frutto di 30 anni di ricerche ed articoli di denuncia, questo saggio getta una luce tagliente, per la forza della sua documentazione e l'autorevolezza del suo autore - che è stato funzionario del Dipartimento di Stato fino al '67 -, sulla vera natura dell'imperialismo americano, con le sue guerre, i suoi genocidi, il suo terrorismo di Stato, la sua ideologia autoritaria e anti-democratica. Un testo che costringe a rileggere in modo totalmente nuovo la vera natura della Guerra fredda.

Frances Stonor Saunders, Who Paid the Piper? The CIA and the Cultural War, Granta Books 1999. - edizione italiana: "La guerra fredda culturale. La CIA e il mondo delle lettere e delle arti", a cura di Fazi editore, Roma 2004, traduzione di Silvio Calzevarini.
   La storia, documentata con ineccepibile rigore, della "guerra psicologica" - una vera campagna occulta - condotta dalla CIA nel mondo per trasformare "i più illustri esponenti della libertà intellettuale dell'Occidente in meri strumenti del governo americano" (dalla presentazione di copertina); una testimonianza agghiacciante della mistificazione di ogni messaggio di libertà concepito in Occidente nel secondo dopoguerra per i reconditi interessi nazionali degli USA, sotto il vessillo strumentale del "contenimento" del comunismo.

James Bamford, Body of Secrets, by J. Bamford 2001. - edizione italiana: "L'orecchio di Dio. Anatomia e storia della National Security Agency", a cura di Fazi editore, Roma 2004, traduzione di Riccardo Masini.
   La storia della NSA, la più segreta, finanziata e tecnologicamente avanzata agenzia di spionaggio USA, con alcune testimonianze inedite sui suoi più inquietanti misfatti. Tutta la Guerra fredda "dietro le quinte".

Su Medio Oriente e questione palestinese:

Nafeez Mosaddeq Ahmed, Middle East Wars. Part One. Western State Terrorism in Iraq, by N.M. Ahmed 2003. - edizione italiana: "Dominio. La guerra americana all'Iraq e il genocidio umanitario", a cura di Fazi editore, Roma 2003, traduttori vari.
   Una puntuale e documentatissima ricostruzione dei motivi economici e geostrategici che hanno condotto gli USA a spostare la loro attenzione verso il Medioriente, dalla II Guerra mondiale fino alla prima Guerra del Golfo, condotta da un giovane politologo inglese tra i più letti in America.

Avi Shlaim, Il muro di ferro. Israele e il mondo arabo, Casa editrice il Ponte, Bologna 2003, edizione italiana a cura di Alessandro Zago.
   Shlaim, uno dei più importanti esponenti della nuova storiografia israeliana, "offre un'accurata e documentata analisi storica della politica estera israeliana nei primi 50 anni della fondazione dello Stato ebraico e lo fa intrecciando politica interna e politica estera, mostrando la crucialità del caso israeliano nella storia del Medioriente contemporaneo e tenendo come filo conduttore la dottrina del «muro di ferro», elaborata nel 1920 dai sionisti più intransigenti, secondo la quale ogni negoziato con gli arabi avrebbe dovuto essere condotto da una posizione di forza militare" (dalla presentazione di copertina). Shlaim attinge abbondantemente dal materiale emerso con l'apertura degli archivi israeliani.

Xavier Baron, Les Palestiniens, Ed. du Seuil 2000. edizione italiana a cura di Baldini & Castoldi, Milano 2002, traduzione di Massimo Giuffredi.
   Uno dei più noti corrispondenti francesi dal Medio Oriente narra con assoluta ricchezza di particolari la storia complessa del popolo palestinese, nel contesto delle relazioni interarabe e dei conflitti internazionali. Il giusto complemento alla lettura di Shlaim.

A cura di Jamil Hilal e Ilan Pappe: Parlare col nemico. Narrazioni palestinesi e israeliane a confronto. Edizione italiana a cura di Maria Nadotti, Bollati Boringhieri 2003.
   Cinque studiosi israeliani e cinque studiosi palestinesi a confronto, in una scomoda e radicale revisione delle certezze, dei dogmi e delle ideologie dominanti, nello sforzo di riscrivere dal basso la storia della Palestina fuori dagli schemi nazionalistici di entrambe le parti.

Benny Morris e Ian Black, Israel's Secret Wars. A History of Israel's Intelligence Service, edizione italiana tradotta da Enzo Peru, BUR storia, Milano 2003.
    In cinquant'anni di storia, Israele vanta la più colossale attività di spionaggio mai messa in opera da alcuna altra nazione al mondo. In questo libro, la documentazione dettagliata dei retroscena delle pagine più drammatiche della vita dello Stato ebraico dalla sua fondazione ad oggi.

Benito Li Vigni, Le guerre del petrolio, Editori Riuniti 2004.
Una ricostruzione dettagliata della politica imperialista occidentale in Medioriente alla caccia del petrolio, dalla colonizzazione alle guerre in Iraq.